mercoledì 7 giugno 2017

"Emergenza a Sweetopia" Di laura Nitti ITALIANO


















Realizzando la graphic novel “Emergenza a Sweetopia” ho liberato tutta la mia fantasia e la mia creatività, sviluppando in modo originale e divertente i temi dell’importanza dell’acqua e del ritmo fame-sazietà. È stato essenziale non soltanto avere una buona mano in disegno, ma soprattutto aver imparato in questo percorso concetti fondamentali e avere sotto gli occhi il decalogo stilato dai membri del gruppo ricerca.    Mi sono divertita a disegnare personaggi dall’aspetto bizzarro, luoghi comuni o incredibili, cercando di essere il più dettagliata possibile e dando a questa seria morale delle note simpatiche per coinvolgere e far divertire il lettore.
La storia è ambientata nel pianeta Sweetopia e inizia subito con un colpo di scena: tutti gli alieni che abitano questo mondo sono cosparsi di pallini blu, chiamati da noi terrestri brufoli, apparsi dopo una grande mangiata di cioccolata, alimento fatto loro scoprire dagli uomini.  Ad annunciare la gravità dell’accaduto è lo scienziato pazzo “Alienstein” che, con fare autoritario e aria preoccupata, sale su un palco e chiede aiuto e collaborazione per risolvere la situazione. Si raccomanda di non organizzare spedizioni sulla Terra: è convinto che ciò causerebbe solo un ulteriore peggioramento, come anche il contatto con un umano. Ma, ovviamente, i due alieni pasticcioni, fanno tutto il contrario: “Combina” e “Guai” formano un duo poco affidabile in cui non si sa chi è più irresponsabile e chi più distratto e, saliti sul loro razzo, partono senza esitare alla volta del nostro pianeta. Atterrano in campagna e, tra i fiori e gli alberi, notano solo una casetta. Immediatamente decidono di entrarci e vengono accolti da un bambino, il quale non si dimostra affatto timoroso o spaventato, anzi! Rivela loro di essere un fan degli extraterrestri e, dopo aver ascoltato con attenzione il racconto dei due, si precipita in cucina e ritorna con la soluzione in una bottiglietta di plastica! Mostra agli alieni un liquido incolore e inodore, chiamato acqua, ed espone con fierezza i vantaggi di questa bevanda, a lui insegnati e ripetuti dai suoi genitori: stimolare il metabolismo, migliorare la concentrazione e la digestione, aumentare l’energia e la felicità, rafforzare il sistema immunitario, dare il senso di sazietà, rendere più bella la pelle, idratandola. Quest’ultimo beneficio viene subito dimostrato: appena i due alieni ne bevono un goccio, la loro pelle ritorna liscia e i brufoli spariscono. Con immensa gratitudine, salutano il bambino terrestre e, portando la bottiglia con loro, ritornano sul pianeta Sweetopia. Qui incontrano altri alieni ansiosi di vederli ed estasiati di aver finalmente trovato un rimedio. Il primo a provarlo è il dottor Alienstein, che mette subito da parte l’ira per non aver ascoltato le sue raccomandazioni. Ma su di lui questa “magica pozione” non ha il risultato desiderato, ma l’effetto contrario: la sua pelle diventa blu! Ancora una volta sono “Combina” e “Guai” a trovare la soluzione: attribuiscono la colpa dell’avvenuto a uno scorretto ritmo “fame-sazietà”. Lo so…una domanda affiora nelle vostre menti: come fanno a saperlo? Beh, sono degli alieni, avranno pure qualche dote speciale: con la telepatia hanno letto i pensieri del bambino che, proprio allora, stava ripassando la lezione di scienze su quello stesso argomento! Adesso sono loro a raccomandare allo scienziato come comportarsi, offrendogli preziosi consigli: mangiare poco ma spesso, non appesantirsi, fare un’abbondante colazione…Finalmente ricevono dei meritati complimenti e invitano tutti gli altri sweetopiani a bere l’antidoto, seguendo sempre un corretto ritmo fame-sazietà!
Questo racconto fantasioso e divertente è reso ancor più bello dai disegni colorati e dai simpatici balloon…quindi, BUONA LETTURA!
                                                                                                          Laura Nitti

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