Realizzando la graphic novel
“Emergenza a Sweetopia” ho liberato tutta la mia fantasia e la mia creatività,
sviluppando in modo originale e divertente i temi dell’importanza dell’acqua e
del ritmo fame-sazietà. È stato essenziale non soltanto avere una buona mano in
disegno, ma soprattutto aver imparato in questo percorso concetti fondamentali
e avere sotto gli occhi il decalogo stilato dai membri del gruppo ricerca. Mi sono divertita a disegnare personaggi
dall’aspetto bizzarro, luoghi comuni o incredibili, cercando di essere il più
dettagliata possibile e dando a questa seria morale delle note simpatiche per
coinvolgere e far divertire il lettore.
La storia è ambientata nel
pianeta Sweetopia e inizia subito con un colpo di scena: tutti gli alieni che
abitano questo mondo sono cosparsi di pallini blu, chiamati da noi terrestri
brufoli, apparsi dopo una grande mangiata di cioccolata, alimento fatto loro
scoprire dagli uomini. Ad annunciare la
gravità dell’accaduto è lo scienziato pazzo “Alienstein” che, con fare
autoritario e aria preoccupata, sale su un palco e chiede aiuto e
collaborazione per risolvere la situazione. Si raccomanda di non organizzare
spedizioni sulla Terra: è convinto che ciò causerebbe solo un ulteriore
peggioramento, come anche il contatto con un umano. Ma, ovviamente, i due
alieni pasticcioni, fanno tutto il contrario: “Combina” e “Guai” formano un duo
poco affidabile in cui non si sa chi è più irresponsabile e chi più distratto
e, saliti sul loro razzo, partono senza esitare alla volta del nostro pianeta.
Atterrano in campagna e, tra i fiori e gli alberi, notano solo una casetta.
Immediatamente decidono di entrarci e vengono accolti da un bambino, il quale
non si dimostra affatto timoroso o spaventato, anzi! Rivela loro di essere un
fan degli extraterrestri e, dopo aver ascoltato con attenzione il racconto dei
due, si precipita in cucina e ritorna con la soluzione in una bottiglietta di
plastica! Mostra agli alieni un liquido incolore e inodore, chiamato acqua, ed
espone con fierezza i vantaggi di questa bevanda, a lui insegnati e ripetuti
dai suoi genitori: stimolare il metabolismo, migliorare la concentrazione e la
digestione, aumentare l’energia e la felicità, rafforzare il sistema immunitario,
dare il senso di sazietà, rendere più bella la pelle, idratandola. Quest’ultimo
beneficio viene subito dimostrato: appena i due alieni ne bevono un goccio, la
loro pelle ritorna liscia e i brufoli spariscono. Con immensa gratitudine,
salutano il bambino terrestre e, portando la bottiglia con loro, ritornano sul
pianeta Sweetopia. Qui incontrano altri alieni ansiosi di vederli ed estasiati
di aver finalmente trovato un rimedio. Il primo a provarlo è il dottor Alienstein,
che mette subito da parte l’ira per non aver ascoltato le sue raccomandazioni.
Ma su di lui questa “magica pozione” non ha il risultato desiderato, ma
l’effetto contrario: la sua pelle diventa blu! Ancora una volta sono “Combina”
e “Guai” a trovare la soluzione: attribuiscono la colpa dell’avvenuto a uno
scorretto ritmo “fame-sazietà”. Lo so…una domanda affiora nelle vostre menti:
come fanno a saperlo? Beh, sono degli alieni, avranno pure qualche dote
speciale: con la telepatia hanno letto i pensieri del bambino che, proprio
allora, stava ripassando la lezione di scienze su quello stesso argomento!
Adesso sono loro a raccomandare allo scienziato come comportarsi, offrendogli
preziosi consigli: mangiare poco ma spesso, non appesantirsi, fare
un’abbondante colazione…Finalmente ricevono dei meritati complimenti e invitano
tutti gli altri sweetopiani a bere l’antidoto, seguendo sempre un corretto
ritmo fame-sazietà!
Questo racconto fantasioso e
divertente è reso ancor più bello dai disegni colorati e dai simpatici
balloon…quindi, BUONA LETTURA!
Laura Nitti
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